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Chiesa della Trasfigurazione

P27 dicembre 2011

Alba (CN), Italia Tipologia: Nuova realizzazione Committente: Diocesi di Alba - Parrocchia Natività di Maria Ss Realizzazione: giugno 2009 Area chiesa: 550 mq Area casa parrocchiale: 900 mq Posti a sedere: 400 Immagini: Pepe Fotografia Planimetria: Archicura L’area a disposizione per il complesso parrocchiale si estende lungo una bealera in un lotto di forma allungata: fortunata è la concomitanza del corso d’acqua, simbolo vitale di rinascita dello Spirito che deve essere oltrepassato per raggiungere la Chiesa. La chiesa ha forma di Tenda-Capanna ed è disposta su un prato verde. Come espressione di tenda, è composta da grandi teli rivestiti da manti metallici in lega zinco-titanio grigi, sostenuti da una struttura in ferro non leggibile dall’interno né dall’esterno; attraverso ed in sommità, il vento dischiude i teli lasciando trasparire la luce del cielo attraverso spaccature strette e ben calibrate nella loro distribuzione, in modo da diffondere luci ed ombre all’interno della tenda senza eccedere in effetti di abbagliamento. L’illuminazione artificiale segue, per quanto possibile la provenienza della luce naturale. Il corpo opere parrocchiali e casa canonica è composto da un volume semplice con anteposto il porticato di giunzione con la chiesa, completamente bianco; due quindi sono i valori cromatici del complesso: il grigio patinato dello zinco-titanio della copertura della chiesa ed il bianco chiaro delle pareti verticali della chiesa e delle opere parrocchiali. La pianta dell’edificio a “ciglia spezzate” è svolta lungo un asse longitudinale che attraversa il Battistero, l’Ambone e l’Altare, lasciando “aperto” il vano alle due estremità di accesso che rappresentano l’apertura evangelica del tempio verso tutta l’umanità lungo “la via, la verità e la vita”. Le pareti interne della chiesa sono intonacate, le superfici inclinate della copertura sono eseguite a modo di tenda che discende dalla sommità ove è posta la sorgente di luce naturale ed artificiale, con lastre in cartongesso, supportate da sottostrutture metalliche. All’interno della chiesa lungo le spezzettature del lato maggiore, verso est, sono disposti i “segni” liturgici: il Battistero, l’Organo, la Cappella invernale e Cappella del Sacramento, mentre ai due estremi verso ovest sono disposte le due sale della conciliazione, chiuse da pareti verticali che si alzano fino ad incontrare le pareti della struttura a tenda. L’altare riveste la forma di mensa a base rettangolare o quadra (a piramide rovesciata), quale segno radicato profondamente nella terra, che mira all’infinito del cielo. La liturgia Eucaristica e la liturgia della Parola sono celebrate sul presbiterio rialzato su pedana, quale centro dominante dell’aula: anche la cappella invernale permette la visibilità dell’altare attraverso la parete vetrata che la separa dalla sala liturgica. Il battistero, localizzato sotto la torre campanaria triangolare, è accessibile direttamente anche dall’esterno attraverso una parete vetrata dalla quale traspare sempre l’interno dell’aula liturgica in modo da facilitare il percorso dal battistero all’altare; il fonte battesimale può essere utilizzato con immersione per gli adulti, oppure in normale abluzione per i bimbi battezzandi. Uno spazio definito da parete vetrata inclinata, in una posizione più riservata, ospita la cappella invernale con il tabernacolo del SS. Sacramento, facilmente accessibile dal sacerdote celebrante; nei giorni di festività si può assistere da qui alla celebrazione centrale attraverso la parete di vetro.

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Chiesa San Cassiano

P17 giugno 2001

Alba (CN) Tipologia: Nuova realizzazione Area: 200 mq Realizzazione: 1975 Architetti progettisti: Ugo Dellapiana, Beatrice Tessore, Sebastiano Rao Immagini: Archicura L’edificio percorre i primi anni della riforma liturgica del Concilio Vaticano II. I due percorsi di accesso  a lato dell’asse del presbitero, separano tutte le provenienze dal luogo per convogliarle sul fondo dell’aula rivoltandone la direzione di accesso: come per suggerire il distacco dello Spirito dalle cose del mondo per dedicarsi al percorso della fede. Il quale ci rivolge verso l’Altare posto sotto la luce dello zenit che nella chiesa ovunque si diffonde dall’alto. La copertura è una grande tenda stesa tra le pareti curve che delimitano il perimetro, trapassata da quattro aperture vetrate corrispondenti alle due penitenzerie, al Battistero centrale ed alla “schola cantorum”, oltre alla grande apertura sul Catino Absidale. Il profilo generale dell’impianto murario è affidato a linee curve di coinvolgimento verso il presbiterio, dopo aver descritto, con arrotolamento dei nastri murari, i diversi luoghi interni della chiesa: due penitenzerie, l’arco della sacrestia, dell’abside, del battistero e dei due ingressi laterali legati a due spazi esterni di “preparazione all’ingresso.” La percezione dell’avvolgimento dell’edificio attorno ai fedeli in ogni istante racconta l’incanto della Parola, incanto che raccoglie ed invita per percorrere la Via della Verità e della Vita dello Spirito. A distanza ravvicinata un edificio raccoglie le opere parrocchiali ed amministrative con sala incontri ed abitazione dei sacerdoti. La fronte rivolta verso il fianco della chiesa ricalca a distanza il suo profilo con la sua adattabilità ed aderenza completa. Tra breve prossimità temporale sarà collocato nell’abside della “schola Cantorum”, l’organo meccanico a canne in legno e stagno, quale raduno vitale della Comunità che, nell’incanto delle Parole dei Vangeli, si raduna per esprimere la gioia della fede attraverso il volume musicale che si eleverà come riconoscenza dell’uomo verso l’eccedenza della Grazia concessa dal Signore agli uomini, quali creature amate. La luce dall’alto, le pareti avvolgenti, che guidano i percorsi verso l’altare, partecipano, con i diversi segni liturgici (battistero, penitenzerie, altare, abside), a indurre i fedeli ad entrare nella comunità in cammino in percorsi di fede ed in raccoglimento di preghiera.

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Casa per gli Esercizi Spirituali della Diocesi di Alba

P25 aprile 2001

Loc. Altavilla, Alba (CN) Tipologia: Ampliamento e ristrutturazione Area: 4.451 mq Realizzazione: 2001 Immagini: Archicura in collaborazione con l'arch. Francesco Bermond Des Ambrois L'ampliamento del refettorio e la realizzazione di nuove aree di parcheggio fa parte di un programma di ristrutturazione edilizia che ha interessato, attraverso fasi e tempi diversi, l'intero complesso denominato “Casa per gli esercizi spirituali”, di proprietà della Diocesi di Alba. L'edificio è composto da tre unità costruite in tempi successivi, collegate direttamente tra loro contenenti  70 camere, la cappella, le sale riunioni, gli uffici, il refettorio, la cucina ed altri locali accessori, ma le diverse esigenze di fruizione degli spazi comuni hanno reso necessario l'ampliamento del refettorio. Il nuovo volume, di un solo piano f.t., è strettamente collegato al refettorio esistente attraverso due passaggi vetrati. L'ampliamento è stato concepito come spazio flessibile, separato dal refettorio esistente attraverso pareti vetrate mobili in modo tale da poter essere utilizzato nella sua totalità solo nei momenti di maggior afflusso o in occasioni particolari. Al fine di non alterare l’armonia di un manufatto architettonico formatosi negli anni con l’aggiunta di un volume estraneo o poco inserito nel contesto, il nuovo ampliamento si configura come una propaggine di quello preesistente. La scelta linguistica è stata quella di mantenere a livello sia costruttivo che formale gli stessi caratteri della preesistenza. Un edificio di un solo piano f.t., con una zoccolatura in c.a. a vista permette di superare l'attuale dislivello tra interno del refettorio ed esterno e riportare in quota il nuovo piano di calpestio; coperto da un tetto piano non praticabile è stato realizzato con la medesima tecnica costruttiva dell'edificio preesistente: struttura in c.a., tamponamenti in muratura a cassavuota, finitura del mattone faccia a vista verniciato di bianco. Sono stati utilizzati ampi serramenti, del tutto simili a quelli già presenti, per godere dell'esposizione a sud del refettorio, integrati da alcuni lucernari per illuminare la zona centrale, più buia, della sala. L’accesso alla nuova sala avviene dall’interno dell’edificio esistente, essendo i due ambienti collegabili e complanari. Al fine di fornire insieme un accesso diretto dall’esterno e una via di fuga efficace in caso di emergenza, sono stati realizzati due accessi laterali alla sala, in posizioni diametralmente opposte. Uno di questi è costituito da una rampa pedonale accessibile alle persone con ridotta capacità motoria. L'ampliamento del refettorio e le mutate esigenze di fruizione della struttura hanno reso necessario l'aumento dell'area disponibile per il parcheggio. I tre terrazzamenti esistenti all'ingresso della proprietà, ricavati nel pendio che dalla strada statale conduce al complesso, sono stati corredati da due ulteriori piazzali adibiti a parcheggio.

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