*highlights*

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Nuovo villaggio San Cassiano

P8 dicembre 2019

Alba (CN) Tipologia: Nuova realizzazione Superficie: 140 mq per casa (4 unità) Realizzazione: 2018 Immagini: Barbara Corsico In località San Cassiano, ad Alba, è sorto un nuovo villaggio. Su un piccolo terreno, quattro edifici unifamiliari si dispongono al meglio per sfruttare tutte le viste possibili. Nonostante la densità del vicinato, le quattro casette guardano lontano. Ognuna è concepita come la somma di volumi semplici e uguali tra loro, ma poi “confezionata” secondo le diverse necessità e le richieste delle quattro famiglie che le abitano. Ogni edificio è costituito da due parallelepipedi bianchi che si adagiano l’uno sull’altro ortogonalmente, incastrandosi e dando vita ad una distribuzione interna su due piani semplice e funzionale, in cui ogni ambiente si affaccia in una direzione nuova e diversa, riempiendosi di luce. Le estremità di questi corpi si risolvono in grandi aperture enfatizzate da profonde strombature: dei “cannocchiali” che si aprono sul panorama circostante. La luce che inonda gli ambienti interni e la purezza dei volumi bianchi che paiono sospesi sono gli elementi che maggiormente caratterizzano l’intervento.  

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Cucina di vetro

P30 luglio 2012

Alba (CN)   Tipologia: Ampliamento Area: 55 mq Realizzazione: 2012 Immagini: Pepe Fotografia Questo progetto prevede l’ampliamento di parte di un edificio residenziale. La preesistenza è una casa unifamiliare costruita negli anni ‘70 con uno splendido affaccio sul giardino che degrada verso il verde sottostante. Lo scorrere del tempo e le mutate esigenze dei committenti hanno spinto loro a voler modificare l’assetto esistente, sia spazialmente sia funzionalmente. Così un angolo, la cucina, la parte più vissuta e più intensa, quella che guarda verso valle, ha deciso di aprirsi, di esplodere, come una pentola che è stata lasciata troppo sul fuoco a bollire. E così esplode, seppur nell’ambito di una rigida geometria, creando un volume trasparente e netto, atto ad ospitare la novità, il divenire temporale ed una nuova forma tutta contemporanea.

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Casa Y

P25 luglio 2012

Montaldo Roero (CN), Italy   Tipologia: nuova costruzione Area: 150 mq Realizzazione: in costruzione Immagini: Archicura A Montaldo Roero sorge una nuova unità residenziale unifamiliare indipendente. Il progetto si sviluppa su un unico piano inserendosi parzialmente nella collina, a ridosso del perimetro di confine e presenta un unico elemento di emergenza che collega direttamente il terrazzo in copertura con la zona giorno. La volumetria si sviluppa all’interno del profilo della collina esistente limitando l’impatto visivo dell’intervento.
Il carattere principale del progetto riguarda il suo rapporto con il contesto: la necessità di relazionare l’elemento architettonico all’intorno naturale ha guidato la scelta di inserire parzialmente il nuovo volume nella collina, riducendo l’impatto delle aree destinate a garage e servizi, privilegiando gli affacci di cucina, zona giorno e zona notte.
Lo sviluppo orizzontale degli spazi domestici stabilisce una relazione con l’esterno diretta e armoniosa legando le funzioni interne alla meraviglia esterna.

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Il Musot 2.0

P16 maggio 2009

Alba (CN) Tipologia: Nuova realizzazione Area: 12.350 mq Stato: progetto definitivo Immagini: Archicura Torniamo a parlare di un’area in cui le necessità e i bisogni sono cambiati. La nuova proposta diventa quella di un complesso unicamente residenziale che si proporrà come avanguardia tecnologica nell’utilizzo di materiali come il legno, per garantire il massimo livello di confort ai nuovi abitanti dell’asse di Corso Canale, ad Alba. Circa 12.000 mq di appartamenti saranno creati. Anche il regolamento è cambiato: gli spazi interrati non sono più ammessi a causa del rischio idrogeologico: il progetto viene rivisto nelle sue distribuzioni e nelle sue funzioni. Il nuovo studio è stato fatto tenendo presente i punti di vista ed i percorsi interessanti direttamente correlati all’area: la Chiesa con la sua parrocchia, il corso, la bealera. Tutti elementi costituenti parte fondamentale delle scelte progettuali. Il disegno dello spazio, anche quello pubblico, nasce come un’esigenza per garantire agli abitanti e alla città luoghi interessanti e vivibili. La progettazione del verde è sostanziale per la buona riuscita di questo progetto. Abbinando un disegno urbano funzionale ad uno studio tecnologico approfondito, si garantisce un risultato finale articolato e completo. Il progetto si trova in fase definitiva, la voglia di applicare l’utilizzo del legno anche alle strutture è tanta. Numerosi sono i casi virtuosi, infatti, in cui questa scelta ha portato ad un organismo in grado di garantire ai nuovi alloggi che sorgeranno (nello specifico: trilocali, quadrilocali, attici con terrazzo) livelli di confort e prestazioni elevatissime.

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Casa Visiera

P4 maggio 2009

Loc. Altavilla, Alba (CN) Tipologia: Nuova realizzazione Area: 136 mq Realizzazione: 2009 Immagini: Barbara Corsico Il volume ha saputo racchiudere in sé, e lo esprime completamente con la sua architettura, un’espressione di vita serena adagiata in un contesto completamente rispettato, pur avendo un suo carattere forte e riconoscibile. Il progetto è nato seguendo le proporzioni di un edificio esistente nel lotto, ma adattandone la forma alle mutate esigenze tecnologiche ed estetiche, pur mantenendone sagoma e volumetria. Si ottiene così un’impronta che ha concesso una manica larga il minimo indispensabile per ottenere degli spazi fruibili. Nonostante le limitazioni normative e morfologiche il piano terra, a pianta completamente libera (pranzo e cucina sono un ambiente unico), dà vita ad una zona giorno fortemente illuminata grazie alle finestre a nastro. Questo livello è collegato a quello superiore da una scala aperta, a rampa unica, con una struttura metallica molto leggera e delimitata da un'unica parete trasparente. Questo accorgimento ha escluso un eccessivo restringimento dello spazio ed un’eventuale possibilità di ridurre la luce naturale proveniente dall’esterno. Il piccolo parallelepipedo, squadrato nella sua geometria, è stato concluso da un “coperchio” che copre e protegge il corpo e che enfatizza il rigore delle scelte architettoniche ma, allo stesso tempo, tradisce una tensione verso il paesaggio aperto e morbido in apparente contrasto visivo con l’architettura. Verso questo paesaggio, verso est, tendono anche i due terrazzi, anch’essi puliti e geometrici nella loro concezione, ma tendenti a quel paesaggio naturale che li circonda. Il progetto diventa espressione di un voler porsi senza imporsi, cercando di rappresentare al meglio le esigenze dei fruitori offrendo un’architettura conclusa e funzionale, riducendo gli spazi al minimo essenziale ma regalando al suo interno atmosfere ampie e luminose in grado di comunicare completamente con l’esterno, la campagna delle Langhe, creando un contatto immediato e quasi magico con la natura

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Casa Ricca

P30 luglio 2008

Diano d' Alba (CN) Tipologia: Nuova realizzazione Area: 240 mq Realizzazione: 2006 Immagine: Pepe Fotografia La casa di abitazione bifamiliare, utilizza un’area in frangia alla strada Alba Ricca fruendone l’accesso da una strada interna di zona. Si sviluppa su due livelli lungo due assi ortogonali. Il corpo inferiore funge da base rivestita in metallo al corpo bianco superiore. Le due unità possono vivere separatamente od unirsi attraverso una scala interna centrale. Le polivalenze degli utilizzi abitativo e professionale partecipano alla leggerezza ed all’elasticità dell’architettura. Ogni livello geometrico è percorribile per arricchire il benessere abitativo: il piano di copertura, i terrazzi al primo piano, il porticato di accesso. L’edificio si presenta di due piani verso il fronte ovest (lato strada) e di un piano fuori terra verso est (lato collina). Il suo volume complessivo può essere sintetizzato come la composizione armonica di due volumi di cui il maggiore, al piano primo, corre da ovest ad est con fronti principali a sud e a nord, inteso assimilabile ad un prisma poggiante ad est sul declivio della collina, e ad ovest sul blocco minore (piano Terra) dell’alloggio piccolo composto da due vani. Il corpo a prisma (dai lati non paralleli tra loro), allungato e poggiante alle due estremità genera un porticato centrale ove sono allocati gli accessi separati ai due alloggi, e gli accessi alle autorimesse (o magazzini). Queste ultime sono ricavate nell’incavo scavato nella base del declivio della collina ad est, senza fuoriuscire dal piano terra. Il volume al piano primo ospita un’unità immobiliare con tre camere da letto, soggiorno, cucina e servizi.

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Quattro alloggi

P15 luglio 2008

Alba (CN) Tipologia: Nuova realizzazione Realizzazione: 2011 Immagini: Pepe Fotografia L’edificio residenziale di quattro unità abitative si articola in due piani fuori terra, con corpo scala esterno, prediligendo verso nord-est l’affaccio principale. Il volume dell’edificio è composto da un corpo centrale, due parallelepipedi pieni, materici, chiusi agli estremi da due setti verticali che delineano la sagoma a C dei due fronti e al centro da un parallelepipedo aperto che ospita il vano scale. Il fronte ovest è articolato dal blocco scala, indipendente in forma e materiale rispetto al corpo centrale: il parallelepipedo di sagoma trapezoidale è appoggiato all’edificio, sospeso dal calpestio del cortile, e inserito nello sfondato dei balconi. Il blocco scala è chiuso da pannelli in griglia d’acciaio. L’effetto di leggerezza e trasparenza si contrappone così alla massa del fabbricato, movimentandone i volumi e gli effetti di luce.

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Casa Front

P1 maggio 2007

Front Canavese (TO) Tipologia: Nuova realizzazione Realizzazione: 2007 Immagine: Archicura Il progetto è una ristrutturazione completa tramite sostituzione di rustici e si sviluppa in uno stretto lotto lungo una strada provinciale, in frazione Grange, a Front (TO). L’intero intervento si presenta ben distinto in un blocco a due piani fuori terra, in testa, e un blocco ad un piano solo, collegati esternamente da terrazzi praticabili. Al piano terreno un corridoio centrale separa e collega al tempo stesso la zona giorno, più riparata, aperta sulla particella attigua della medesima proprietà, e la zona notte, affacciata verso l’ingresso; al primo piano, una scala esterna in muratura sul fronte nord, ci guida al terrazzo praticabile e all’ingresso indipendente della seconda zona notte, adibita a Bed&Breakfast. Nonostante la netta separazione fra l’abitazione e l’attività ricettiva è prevista una loro futura unione con collegamento verticale interno.

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Otto Alloggi

P25 aprile 2006

Diano d'Alba (CN) Tipologia: Nuova realizzazione Area: 1420 mq Realizzazione: 2006 Immagini: Pepe Fotografia L’edificio si articola in due piani fuori terra, con corpi scala esterni, prediligendo verso ovest l’affaccio principale, con gli ingressi verso le colline. Il volume è composto da un corpo centrale, pieno e materico, chiuso alle estremità da due setti verticali che delineano la sagoma trapezoidale dei due fronti minori. Negli affacci nord-sud la continuità è spezzata dall’inserimento di un elemento a cuneo, che la percorre in tutta l’altezza e che ospita i servizi degli alloggi di testa. Il fronte ovest è spezzato dai blocchi scala esterni ed indipendenti, in forma e materiale, che assumono l’aspetto di due parallelepipedi trapezoidali appoggiati all’edificio ed inseriti nello sfondato dei balconi. Tutti gli alloggi godono di ampi balconi e di un giardino che circonda l’intero edificio. Il corpo a prisma, allungato e poggiante alle due estremità genera un porticato centrale che è spazio distributivo dei due appartamenti.

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Casa Vela

P31 luglio 2004

Alba (CN) Tipologia: Ampliamento Area: 220 mq Realizzazione: 2004 Immagini: Pepe Fotografia L'intervento si innesta su un edificio in mattoni progettato ed edificato intorno agli anni settanta. L'ampliamento si sviluppa su tre livelli e la superficie coperta è di circa 75 mq. Il nuovo progetto si affianca all'esistente con grande personalità e si caratterizza per la pulizia delle linee. Nella ristrutturazione rientra la sostituzione del manto di copertura in tegole con la lamiera di rame prepatinata. L'uniformità dei materiali completa l'intento di mantenere compattezza formale e coerenza d'insieme.

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Casa Farfalla

P25 aprile 2004

Loc. San Cassiano, Alba (CN) Tipologia: Nuova realizzazione Area: 966 mq Realizzazione: gennaio 2004 Immagini: Fiorenzo Calosso Il terreno pianeggiante ai piedi di una collina ospita il nuovo edificio unifamiliare, esteso secondo l’asse nord-sud, il maggiore del lotto. Il volume è animato in tutta la sua lunghezza da una vera e propria spina dorsale a cui fanno riferimento piccoli “grappoli abitativi” estensibili e collegabili tra loro mediante aperture mobili scorrevoli, che, all’esigenza, rendono gli spazi diversamente fruibili per funzioni e dimensioni, parti e tutto dell’insieme. E’ una costruzione a due piani fuori terra, che contengono rispettivamente la zona giorno e la zona notte con intimi legami di continuità tra di esse. La zona notte superiore non ricalca il piano inferiore, ma ne travisa il perimetro con rotazioni, traslazioni e terrazzi per esprimere il concetto che al tempo in cui l’edificio è stato concepito, la dinamica delle situazioni era notevole. La dinamica evolutiva della sua nascita accompagnerà il divenire del tempo e delle cose. Ciò si riflette in particolar modo nella sinuosità della spina centrale che la percorre, toccando ogni zona ed ogni funzione, pronta a divenirne parte al solo scorrere di pareti mobili. E’ un edificio che vorrebbe partecipare alla crescita dei ragazzi, pronto a cogliere ogni loro necessità e difendere ogni loro riservatezza; ma è anche un edificio pronto a dare momenti di pensiero e studio in solitudine, che aiuta a guardare il cielo, che partecipa a difendere il riposo sotto il segno protettivo simbolico delle strutture a “L” a forte sbalzo che segnano da ogni lato l’edificio. Con le sue linee sciolte e libere da continuità storiche, che pur conferiscono portanza geometrica, ben si adatta alla coerenza concettuale del progetto: libertà e protezione nella dinamica del divenire. Il forte segno delle due pensiline in acciaio, materializzazione esterna della dorsale nord sud, valorizza il collegamento interno-esterno e il percorso principale, fisico ed emozionale.

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Casa Bricco

P20 aprile 2004

Trezzo Tinnella (CN)

Tipologia: Nuova realizzazione Area: 200 mq Realizzazione: gennaio 2002 Immagini: Archicura

II principio che dà vita al progetto si basa sul concatenamento di due volumi che si compenetrano suggeriti, il primo, dal flusso della strada di arrivo all’abitazione ed il secondo dal profilo delle curve di livello che disegnano le fronti est e sud. L’amalgamazione nel volume complessivo sta a significare l’apprezzamento di chi, provenendo dalla oppressione del vivere cittadino, decide di ancorarsi definitivamente sulla sommità della collina abbracciando l’ampia visione delle Langhe delimitata dalla giogaia delle Alpi che corre da sud a nord. I prospetti ovest ed est sono riferiti ai profili delle colline: il prospetto est richiama l’andamento del cocuzzolo a lato della costruzione, prima filante e curvo, poi spezzato da due spaccature che ricordano i calanchi con le frane; il prospetto ovest corre parallelo all’inclinazione della collina per finire in sommità ove il manto erboso, in contropendenza, sale a ricoprire una parte del terrazzamento di copertura del primo piano.

La costruzione si assesta a nord sotto una coltre di terreno vegetale, significando la volontà di sostituire la sommità della collina, proponendo il terrazzo come la continuazione del manto erboso stesso. Unico punto emergente è la scatola del piano superiore che si presenta con cinque finestre verso i punti cardinali spaziando a 360 gradi nel germinante spettacolo dei colori della natura nei diversi momenti delle incalzanti stagioni. L’edificio risulta così come parziale sostituzione del terreno asportato con un volume abitativo che, nella dorsale collinare, si innesta con facilità, cercando di mantenere rispettosamente i profili e i richiami naturali esistenti che lo circondano.

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Casa Incastro

P10 aprile 2004

Alba (CN) Tipologia: Nuova realizzazione Realizzazione: 2002 Immagini: Fiorenzo Calosso Il percorso di avvicinamento ad un progetto può seguire diverse direzioni. Può dialogare con il contesto, cercando la linea di rottura in cui insinuarsi ed entro la quale far germinare la forma, oppure si può cercare la conciliazione tra queste due. Il processo che ha portato all’ideazione ed alla realizzazione di questa villa è partito dall’idea di armonizzare i due elementi, quello prettamente naturale con quello esclusivamente umano. Seguire un percorso simile significa voler, a priori, dialogare con l’incertezza di un cammino che non può seguire una direzione sola, ma è un susseguirsi di frammenti, di porzioni di discorso che si affiancano e si sovrappongono. Significa abbracciare la contraddizione, ed esprimerla completamente nella forma architettonica. Il volume si presenta così, nonostante sia palesemente un’unità, come in conflitto: appena le linee si proiettano verso l’esterno, altre si chiudono verso se stesse. Le stesse spaccature che aprono la pelle costruita per creare aperture verso il verde diventano momenti di introspezione, attraverso i quali intravedere l’anima sotto la coltre. Allo stesso modo la scelta di imporsi sul sito è una scelta coraggiosa, ma indicativa di una voglia di connessione: il terreno, infatti, è un terreno difficile, molto lungo, stretto e ripido. In una situazione simile si potevano fare scelte più dolci, più mosse e timide. Ma il terreno ha fatto la sua dichiarazione di indipendenza, e così il volume: doveva essere in grado di fare la sua stessa dichiarazione. Ma l’architettura ha bisogno della terra, e così, pur indipendente, ad essa si aggancia, quasi in una morsa decisa. A seconda delle angolazioni da cui si osserva l’edificio prevalgono uno o l’altra, in un continuo richiamo di tensioni esprimendo anche dolcezza. Il volume è composto da due strutture ad L in successione scalare, infisse saldamente nei fianchi della collina, che sostengono i due livelli abitativi. Lo sfalsamento delle strutture dà luogo a grandi spazi terrazzati di copertura mentre il soggiorno vetrato con estensione all’aperto, è sospeso e protetto al di sotto della struttura inferiore. Le due strutture sono solcate e connesse dal vano scala che produce una profonda e significativa scanalatura sulla fronte di valle.

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Casa W

P1 maggio 2002

Loc. San Cassiano, Alba (CN) Tipologia: Nuova realizzazione Area: 140 mq Realizzazione: 2002 Immagini: Archicura

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Casa Chiostro

P25 aprile 2002

Italia Tipologia: Ampliamento e ristrutturazione Realizzazione: 2002 Immagini: PEPE fotografia in collaborazione con l'arch. Francesco Bermond Des Ambrois I paesaggi delle morbide collne italiane sono spesso cosparsi di vecchi cascinali, utilizzati per lo più come depositi precari d’obsolete attrezzature agricole e vinicole, alcuni abbandonati al degrado causato dalla sempre più massiccia automazione dei processi agricoli. La necessità di reinterpretare l’abitazione nelle campagne spinge a trasformare questi edifici seguendo le nuove esigenze abitative, conservando la memoria “storica” e sottolineando il “genius loci” di questi luoghi. L'area dell'intervento è caratterizzata da colline “ripide come le montagne ma dolci come le dune” e proprio su una di queste si trova la cascina; l’edificio è adiacente ad un altro casolare da cui partono le due maniche unite dalla ristrutturazione, contenenti il fienile e il vecchio nucleo abitativo. L’esposizione infelice, completamente a nord, ha concentrato l’attenzione progettuale sul problema fondamentale della luce e del sole; ogni spaccatura, taglio, apertura e chiusura sono volte alla cattura dei raggi solari dalle prime ore del mattino fino al tramonto. Il corpo aggiunto centrale, eccezion fatta per il muro di tamponamento d’ingresso, opaco per questioni di privacy, è completamente trasparente alla luce, in tutti i suoi piani: verticali ed inclinati. I fienili, chiusi con serramenti d’eccezionale specchiatura, racchiudono la zona soggiorno e la cucina, unite dal ponte centrale posto sotto il “tetto di cristallo”. La zona notte, al primo livello, è distribuita tra la manica di collegamento con l’edificio adiacente e il nucleo vecchio della cascina, il cui recupero appare più evidente dalla conservazione della proporzione delle aperture, della tipologia della copertura e del balcone in legno. Le falde esistenti sono state sostituite da terrazzi laddove l’intervento è stato più consistente per le condizioni statiche precarie dell’edificio; i due terrazzini verso ovest al primo e al secondo livello garantiscono l’irraggiamento del soggiorno e della zona cucina fino al calar del sole. Le vigne che lambiscono la casa sono raccordate all’edificio da ripe consolidate con palificate in legno che ospitano vegetazione floreale e impediscono al tempo stesso il dilavamento della terra sulla strada. L’unica pausa concessa dai pendii collinari ospita un’area di rispetto antistante l’edificio; il giardino si articola in spiazzi modellati sul fianco della collina sotto il livello zero dell’edificio.

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